Gamestop multato per pratiche commerciali scorrette

Insolitamente rispetto al solito, riporto una notizia interessante dal sito Tom’s Hardware:

<< L’AGCM ha multato Gamestop per 168mila euro a causa di una serie di pratiche commerciali scorrette.

Gamestop Italy dovrà pagare una sanzione di 168.000 euro per pratiche commerciali scorrette. Il Garante della Concorrenza e del Mercato ha rilevato una serie di irregolarità nell’attività di comunicazione della nota catena di negozi specializzati in videogiochi e console.

Secondo l’AGCM da giugno 2009 numerosi clienti sono inciampati in “informazioni non veritiere” sui prezzi di vendita delle console e sui diritti di recesso. Senza contare la fornitura di servizi non richiesti.

Viene citato ad esempio il caso della console Xbox 360 Pro venduta a soli 99 euro portando la “vecchia PS2 + memory card originale PS2 + 5 giochi PS2 oppure 4 giochi PS3/XBOX360/Wii”. Il problema è che le restrizioni applicate, indicate al fondo dei volantini, rendevano piuttosto complicata l’adesione all’offerta, a meno che non si disponesse di specifici giochi al top di gamma.

“Inoltre, il professionista avrebbe diffuso nel mese di maggio 2012 presso i propri negozi e sulla confezione dei prodotti un messaggio che pubblicizza la possibilità di ottenere videogames di ultima generazione al prezzo promozionale di 19,90 euro consegnando due videogiochi usati. Invero, contrariamente a quanto lascerebbe intendere il messaggio, il prezzo pubblicizzato verrebbe praticato esclusivamente con il ritiro di giochi di ultima generazione e dunque nuovi”, sottolinea la nota AGCM.

Non meno importante il fatto che i punti vendita Gamestop si sarebbero rifiutati, in diversi casi, di ritirare una console della Sony (Playstation 3) che aveva manifestato dei difetti del lettore della console, nonostante il problema si fosse manifestato entro il termine di due anni dalla consegna del bene. Insomma dopo 6 mesi dall’acquisto non è stata rispettata la garanzia di conformità.

“[…] si evince che il professionista adotterebbe come prassi quella di richiedere all’acquirente la produzione di una perizia, possibilmente effettuata da un tecnico Sony, volta a dimostrare la natura, l’origine del difetto di conformità e la sua esistenza al momento dell’acquisto”, prosegue la nota.

Ma non è andata meglio a chi ha tentato di ottenere il rispetto della garanzia legale, dopo i 12 mesi. “Infine, da una segnalazione pervenuta in data 5 novembre 2012 emerge che il professionista rifiuterebbe la sostituzione immediata dei videogiochi difettosi una volta trascorsi sette giorni dalla consegna degli stessi rinviando il consumatore al centro assistenza del produttore”, aggiunge l’AGCM.

Secondo un denunciante, il punto vendita Gamestop del centro commerciale “Città Fiera” di Torreano di Martignaccio (Udine) praticherebbe in occasione della vendita dei videogiochi l’addebito di un servizio di garanzia opzionale denominato “Game Protection” senza richiedere il consenso dei clienti. In particolare, il venditore avrebbe addebitato il prezzo di tale garanzia al momento dell’emissione dello scontrino fiscale senza richiedere il consenso al denunciante in occasione di due diversi acquisti avvenuti nel 2010 e nel 2011.

Le posizioni della difesa di Gamestop sono contenute nel Bolletino AGCM n° 24 del 24 giugno 2013, ma il Garante non le ha ritenute sufficienti. Ovviamente Gamestop ha il diritto di fare ricorso al TAR del Lazio. >>

Fonti consultate:
Tom’s Hardware

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